Il crowdfunding: i diversi tipi e le modalita’ di presentazione di un progetto


crowdfundingÈ un fenomeno mondiale, che esiste da circa un decennio ma che ha preso piede con numeri in crescita solo negli ultimi anni: il finanziamento collettivo, che con sostegni economici anche di piccole dimensioni, consente a chiunque di partecipare a progetti più svariati.

Iniziamo facendo chiarezza, sui diversi tipi di crowdfunding esistenti, che ad oggi sono 4.

  • donation: è un fenomeno tutto sommato ristretto, legato principalmente alle realtà ONLUS che possono ricevere donazioni facendosi conoscere a un pubblico allargato. Si parla di donazione proprio perché il sostenitore del progetto non riceve nulla in cambio, se non il piacere di avervi contribuito.
  • reward: si tratta di quello piu’ sviluppato in termini di numero di piattaforme che lo realizzano. A fronte di un investimento nel progetto proposto la piattaforma riconosce una ricompensa, commisurata all’investimento stesso. 
  • peer to peer  lending: un gruppo di persone fisiche o giuridiche che decidono di prestarsi reciprocamente fondi con lo scopo di realizzare insieme un progetto, identificando un tasso di interesse per il prestito medesimo. Figlio della crisi, questo sistema di crowdfunding sta vivendo un periodo di grande sviluppo, laddove il credito bancario è diventato molto complicato da
  • equity: il più interessante fra i quattro prevede la possibilità di investire denaro in società non quotate in cambio di una parte del capitale stesso della società, appunto l’equity. È un'espressione dell'imprenditoria soprattutto giovanile, che spesso unisce l'entusiasmo a un grande spirito di innovazione, pur non avendo il capitale necessario. Che questa modalità di finanziamento funzioni davvero lo prova l’allargamento al settore immobiliare, con la possibilità di raccogliere fondi per la realizzazione di progetti di edilizia. L’attività delle piattaforme di equity crowdfunding è regolamentata direttamente da Consob, per tranquillità sia di chi presenta un progetto sia di chi decide di investirvi.

Presentare un progetto a una piattaforma di crowdfunding non è di per se complicato, ma senza una preparazione adeguata si può rischiare che il progetto non ottenga l'investimento sperato.

Vediamo allora cosa fare per arrivare preparati:

  • Idee chiare: come a dire, se non le avete chiare voi non convincerete mai nessuno. Chiaritevi ogni dubbio sul vostro progetto: cosa volete ottenere, in quanto tempo, e cosa intendete comunicare ai vostri possibili sostenitori.
  • La piattaforma giusta per il progetto giusto: si tratta di piattaforme presenti sul web, quindi è sufficiente una ricerca online per trovare quelle di riferimento per ciascuna tipologia di crowdfunding, e in un secondo momento, trovare la piattaforma che meglio risponde alle proprie esigenze in base al tipo di progetto da presentare.
  • Un bel business plan: può sembrare scontato ma un piano d'azienda, chiaro, esaustivo e corredato da piano economico finanziario, è assolutamente indispensabile per poter chiedere un investimento economico, di qualunque tipo sia. Tanto più nel crowdfunding, dove la documentazione è l’unica cosa che il possibile sostenitore del progetto può avere a disposizione per scegliere se procedere o meno. Più informazioni ci sono e meglio è naturalmente: la situazione del mercato di riferimento, attuale e in prospettiva, piuttosto che un affondo sulla SWAT analisys.
  • Una presentazione efficace: si tratta di convivere qualcuno che magari non vi conosce a darvi dei soldi. Presentate voi e il vostro progetto il meglio possibile, utilizzando anche video e foto, ogni cosa che vi possa rappresentare e che dia una bella immagine di voi.
  • Documentazione a supporto: se si tratta di una start-up che ha già iniziato la propria attività sarà fondamentale presentare un andamento degli ultimi anni e la specifica descrizione del piano di impresa che si intende realizzare con l’aumento di capitale. In ogni casso, ogni informazione aggiuntiva sarà ben considerata dal possibile investitore.
  • Pubblicità: se è pur vero che ogni piattaforma usa canali propri per promuovere i progetti che sta realizzando, ogni pubblicità aggiuntiva è ben venuta. Nell’era di internet, visto che vi state proponendo su una piattaforma web, via libera ai canali social, facebook e linkedin in primis. Così potrete dire ai vostri contatti che state proponendo il vostro progetto per una raccolta fondi e, visto che spesso le adesioni non dipendono solo da criteri puramente economici ma si decide “di pancia”, fatevi sentire senza vergogna.

Se farete tutto per bene, e naturalmente se il vostro progetto è innovativo e meritevole, i risultati verranno. Innumerevoli sono i casi di crowdfunding ben riusciti, e nel caso di equity crowdfunding, di progetti che superano l’investimento richiesto.

 

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